I preamplificatori phono Audio Research hanno costituito (e per molti audiofili costituiscono ancora) dei veri riferimenti nelle loro classi di prezzo; chi non ricorda poi gli strepitosi Reference Phono ed il recente PH7, apparecchi che hanno rappresentato lo stato dell’arte in questo settore: ma Audio Research, fedele alla sua tradizione di continua innovazione, ha voluto continuare lo sviluppo di uno stadio phono che fosse adeguato alle nuove sorgenti analogiche che nel frattempo sono state presentate sul mercato.
Ecco così che è nato il Reference Phono 2, la cui estetica è innovativa al pari del layout circuitale e della elettronica: al suo interno, infatti, sono presenti 4 doppi triodi 6H30 sul circuito di segnale, una 6550 ed un’altra 6H30 nella sezione di alimentazione, come avviene sul blasonato Reference 3 e sul recentissimo Reference CD8.
La versatilità di questo preamplificatore è poi stupefacente: oltre alla possibilità di regolazione dell’impedenza di ingresso e del guadagno (selezionabile tra basso ed alto), è possibile selezionare alcune curve RIAA, oltre a quella standard; il tutto operabile tramite il comodo telecomando in dotazione. Anche nel pannello frontale sono presenti svariate innovazioni, come il logo Audio Research di maggiori dimensioni, la fresatura più pronunciata e le maniglie di un piacevole color silver.
Ma è all’ascolto che il Reference Phono 2 mantiene tutto quanto preannunciato sulla carta: una dinamica ed una pulizia del segnale comparabile solamente con il nastro master originale fanno da sfondo ad una ricostruzione del soundstage che sino ad oggi non aveva uguali in questo settore; e non si tratta solamente di dichiarazioni pubblicitarie: una seduta di ascolto potrà trasformare un’audizione distratta in uno spettacolo comparabile ad un concerto dal vivo: provare per credere...! |